Invitalia ha appena pubblicato la riapertura del bando ON – Oltre Nuove Imprese Tasso 0. La piattaforma permetterà il caricamento delle nuove richieste a partire dal 24 marzo 2022 alle ore 12:00.


“Con le risorse già stanziate dalla legge di bilancio, il Ministero dello sviluppo economico punta a sostenere le competenze e la creatività di giovani e donne che vogliono avviare nuove attività imprenditoriali e realizzare progetti innovativi” così, il ministro Giancarlo Giorgetti, stabilisce di finanziare ulteriormente la linea di intervento dedicata nella misura “Oltre Nuove imprese a tasso zero” grazie ai fondi previsti dal Fondo Impresa Donna.


Cosa è il bando ON?
La misura supporta la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente composizione (>50%) teste e quote giovanile (18-35 ANNI) e/o femminile, residenti in Italia.

Le aziende devono essere costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda e sono ammissibili anche team di persone fisiche che intendo costituire la società successivamente alla richiesta.

Sono ammissibili i seguenti settori:

  • Produzione di beni nei settori dell’industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli
  • Fornitura di servizi a imprese e persone
  • Commercio di beni e servizi
  • Turismo

Le agevolazioni concedibili sono un mix tra finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, e possono coprire fino al 90% delle spese ammissibili.

Per le imprese costituite da non più di 36 mesi sono ammissibili programmi d’investimento non superiori a 1.5 milioni di euro.
Le spese ammissibili:

A.      Opere murarie e assimilate nel limite del 30% dell’investimento ammissibile

B.      Macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica e coerenti con l’attività d’impresa

C.      Programmi informatici e servizi per le tecnologie di informazione e comunicazione

D.      Acquisto di Brevetti e le relative licenze d’uso

E.       Consulenze specialistiche nel limite del 5% dell’investimento ammissibile

F.       Oneri notarili connessi alla stipula del contratto di finanziamento o di costituzione della società

G.      Spese per capitale circolante nel limite del 20% delle spese ammissibili

In questo caso è previsto un:


Per le imprese costituite da più di 36 mesi e non oltre i 60 mesi sono ammissibili programmi d’investimento non superiori a 3 milioni di euro.
Le spese ammissibili:

A.      Acquisto immobile nel limite del 40% dell’investimento ammissibile e solo per le imprese operanti nel Turismo

B.      Opere murarie e assimilate nel limite del 30% dell’investimento ammissibile

C.      Macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica e coerenti con l’attività d’impresa

D.      Programmi Informatici, Brevetti, Licenze e Marchi

In questo caso è previsto un:

  • Finanziamento a tasso zero pari a 75% dell’importo ammissibile
  • Contributo a fondo perduto pari al 15% per le sole voci C e D delle spese ammissibili


Il Piano d’impresa

Insieme alla presentazione del progetto sulla piattaforma prevista, è necessario compilare e presentare il piano d’impresa secondo le seguenti istruzioni, indicate da Invitalia:

  • Dati anagrafici e profilo del soggetto proponente
  • Descrizione dell’attività proposta e gli elementi utili a determinare il costo del programma, la funzionalità e la coerenza delle spese di investimento oggetto del programma e l’idoneità della sede individuata
  • Descrizione dei criteri di quantificazione delle esigenze di capitale circolante
  • Analisi di mercato e relative strategie
  • Aspetti tecnico-produttivi e organizzativi
  • Aspetti economico-finanziari

Le Domande e i Piani d’impresa vengono valutati da Invitalia secondo una procedura a sportello, quindi per ordine cronologico di presentazione. In caso di esito positivo verrà effettuata una verifica di merito dell’impresa articolata in due fasi:

  1. Primo colloquio, con i proponenti, finalizzato ad approfondire gli aspetti del piano d’impresa presentato. A ciascuna impresa viene dato un punteggio complessivo e in caso di esito positivo, Invitalia manda PEC al soggetto proponente in cui richiede la documentazione necessaria a svolgere il secondo colloquio.
  2. Secondo colloquio in cui Invitalia definisce il progetto imprenditoriale, le tipologie di spese ammissibili e le agevolazioni concedibili. In caso di esito Positivo, Invitalia richiede al soggetto proponente di produrre i documenti utili alla stipula del contratto di finanziamento.

La Realizzazione del progetto imprenditoriale

La realizzazione del progetto imprenditoriale avviene attraverso il meccanismo degli Stati Avanzamento Lavori (SAL). Ogni impresa può presentare fino a un massimo di cinque SAL e ciascuno deve essere di importo almeno pari al 10% dell’investimento complessivo ammesso.
Contestualmente alla richiesta di erogazione, l’impresa può richiedere anche la proporzionale erogazione delle agevolazioni connesse alle esigenze di capitale circolante.

Per quanto riguarda l’erogazione delle agevolazioni, l’impresa potrà scegliere tra le due modalità previste:

  1. Presentare titoli di spesa quietanzati e da quietanzare, potendo richiedere anche un anticipo fino al massimo del 40% delle agevolazioni concesse se è in possesso di titoli di spesa quietanzati al primo SAL.
  2. Titoli di spesa da quietanzare utilizzando un conto corrente dedicato esclusivamente alla realizzazione del progetto imprenditoriale, presso una delle banche aderenti alla convenzione.

Per essere seguiti con la presentazione della domanda, richiedere informazioni sul bando ed ottenere i contributi fai click su: scopri di più.