Il Fondo impresa Donna è stato istituito nel 2020 con una dotazione iniziale di 40 milioni di euro e concretizzando la Missione M5 del PNRR, il MiSE insieme a MeF e Ministero per le Pari opportunità hanno potuto stanziare ulteriori 400 milioni in favore del Fondo.

Il Fondo a sostegno dell’imprenditoria Femminile, con dotazione di 160 milioni di euro, si pone quindi l’obiettivo di far nascere, sviluppare e consolidare l’imprenditoria femminile italiana.

La realtà femminile in Italia non è ancora in linea con quella europea per quanto riguarda l’occupazione femminile, circa il 60% contro il 50% della realtà nostrana.

D’altro canto negli ultimi anni sono aumentate le iniziative imprenditoriali delle donne, principalmente tra le Under 35, ed è su questi numeri che il bando interviene incoraggiando la nascita di nuove realtà piuttosto che lo sviluppo e il consolidamento di quelle già esistenti e che vogliono veder crescere il loro business.

Le imprese femminili sono imprese a prevalente partecipazione femminile con le seguenti caratteristiche:

  • Società cooperative o di persone – con numero di donne socie rappresenti che sia almeno il 60% dei componenti della compagine sociale
  • Società di capitali – le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore a 2/3 a donne e i cui organi amministrativi siano composti per almeno i 2/3 da donne
  • Imprese individuali – titolari donne
  • Lavoratrici autonome

Il Fondo supporta la nascita e il consolidamento delle imprese femminili secondo due linee di intervento:

  • Linea A - Incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese costituite da meno di 12 mesi
  • Linea B - Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese costituite da almeno 12 mesi

Oltre queste due linee, il Ministero sostiene la diffusione della cultura e la formazione delle donne attraverso iniziative per la promozione del valore dell'imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università.

Queste iniziative saranno gestite direttamente da Invitalia e si focalizzeranno anche su percorsi di studio delle materie STEM e sulla sensibilizzazione verso professioni tipiche dell’economia digitale

  • Per la linea A è previsto un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 125.000 euro, calcolato in base alle spese ammissibili all’agevolazione.
  • Per la linea B è previsto un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso zero in grado di coprire fino all'80% delle spese ammissibili.

È previsto un ulteriore contributo a fondo perduto concesso, alle imprese richiedenti, per le esigenze di capitale circolante rientranti nell’operatività quotidiana dell’azienda.

Sono ammissibili le spese, sostenute dopo la presentazione della domanda, e relative a:

  1. impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica e coerenti con l’attività d’impresa;
  2. immobilizzazioni immateriali;
  3. servizi cloud per la gestione aziendale;
  4. personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nell’iniziativa agevolata


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